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NON TRADIRE TUO FIGLIO

2026-05-31 11:52

Anna Venturino

RIFLESSIONI,

NON TRADIRE TUO FIGLIO

Critica del sistema educativo

 

“SE IL BAMBINO VIENE ALLEVATO IN MODO ERRATO, L’INTERA UMANITÀ SI PERDERÀ PER STRADA” — Osho

"The new child" è un testo di Osho poco conosciuto. Le librerie sono piene di libri di e su Osho, il controverso maestro spirituale indiano del secolo scorso la cui filosofia rivoluzionaria e innovativa è tutt'oggi fonte tanto d'ispirazione quanto di critiche. Non è questo il luogo per addentrarsi nei meandri del suo pensiero spirituale ma lo è sicuramente per fare conoscere questo testo in cui egli espone la sua teoria pedagogica e che è stato tradotto in italiano con il titolo provocatorio di "Non tradire tuo figlio". Dopo un excursus molto interessante sulla società a lui contemporanea, perfettamente adattabile alla nostra, Osho individua il fulcro delle nevrosi e dei problemi dei bambini e degli adolescenti nel comportamento degli adulti. Gli adulti interferiscono in modo attivo e organizzato nello sviluppo della personalità del bambino imponendo fin dalla nascita schemi di comportamento omologanti e manipolatori.

L'analisi di Osho è cruda ma lucida. "Con l'istruzione razionale si uccide la creatività dei bambini" sviluppando fortemente il funzionamento dell'emisfero sinistro, quello che presiede al ragionamento e alla tecnica, a scapito di quello destro, sede della creatività e spontaneità. Nella nostra scuola si insegna loro ad essere competitivi, più colti, più potenti, migliori dell'altro. Si diventa egoisti perché il successo scolastico è faticoso e i voti portano all'esclusione inconscia e sistematica di coloro che non riescono a stare al passo. Così solo alcuni, i più razionali, i più competitivi e, spesso, i più aridi spiritualmente e umanamente, entrano nella società e nel mondo del lavoro con un peso sulle spalle che soffoca la loro libertà, la loro gioia e la loro voglia di vivere.

La scuola non dovrebbe essere una lotta per sopravvivere e per essere il più forte ma una celebrazione che prepara a entrare in sintonia col mondo. In questo anche il pedagogo Rogers, Maria Montessori e il nostro Maestro Rodari sarebbero completamente d'accordo. Osho entra ancora più nel dettaglio sostenendo che nel sistema educativo non dovrebbe esserci alcun esame ma solo osservazioni fatte costantemente dagli insegnanti durante l'anno. Nessuno è inferiore nessuno è superiore. Gli insegnanti dovrebbero essere solo assistenti che mostrano il canale giusto. Solo una guida che è tale in virtù di aver vissuto prima e sperimentato prima la educazione. Per questo dovrebbero sempre tenersi aggiornati e adeguare il metodo con cui indirizzano alle nuove tecnologie.

Osho ricorda che una vera educazione estrae "da te ciò che è nascosto". La parola educare, dice, viene dal latino educere, portar fuori, guidare dalla oscurità alla luce. Il solo compito dell'educatore, sia esso genitore, insegnante o adulto di riferimento, è quindi quello di aiutare il giovane a essere semplicemente se stesso.